.

Questo blog supporta

emergency

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Feed RSS

Add to Google Reader or Homepage

I mei ascolti

bocca_marco's Last.fm Weekly Artists Chart

Template by

www.pelodia.it - sottovuoto spinto

Disegno header by

boddhale

io in Flickr

www.flickr.com
bocca.marco's photos More of bocca.marco's photos

Contatore

Questo blog stato letto da *loading* visitatori

sabato, 30 agosto 2008

Dove si va da qui?

Che cos è un "evento"?
A questo proposito mi viene in aiuto il dizionario de Mauro. Ecco le definizioni che ho trovato:

e|vèn|to
s.m.
1 CO fatto già accaduto o che può accadere, avvenimento di una certa importanza: un e. straordinario, tragico, inconsueto; bisogna aspettare gli eventi
2 TS stat., nel calcolo delle probabilità, ciascuno dei casi che possono verificarsi con una determinata probabilità
3 TS fis., fenomeno che avviene in un spazio così ristretto e in un lasso di tempo così breve che si può considerare caratterizzato da un punto e da un istante

Perchè tutto questo?
Semplice
Ieri sera posso dire di aver partecipato, e allo stesso tempo vissuto, ad un evento!
Quale?
Il concerto dei VILLAGE PEOPLE!!

 village.jpg
(fonte dalla rete)
Si si proprio quelli di Macho man, quelli di YMCA, quelli di In The Navy!
Ebbene si. Ieri sera per l'unica data in Italia, per lo meno che io sappia, gratuiti alla Festa del PD di Modena.
E poi ci si lamenta della crisi della Politica.
Oramai sono almeno quasi 6 anni che ci vado a Festa Modena, e devo dire che non ho mai visto cosi tanta gente all'arena del lago.
Già trovare da parcheggiare è stato un miracolo, e poi trovarsi davanti a quella bolgia di carne.
Stupore.
Ma parliamo del concerto.
50 minuti. tutt'altro che tirati.
Questi sei personaggi sul palco a ballare, rigorosamente senza musicisti.
No se vi venisse in mente la strana idea che cantassero tutte le canzoni a cappella, fate un grosso errore.
Basi registratissime e loro sotto che cantavano.
Tra una canzone e l'altra 5 minuti di dialogo col pubblico, per far si che potessero rifiatare, perchè anche per loro l'età si fa sentire.
E poi le cubiste!
Ebbene si, io e miei amici abbiamo avuto la fortuna di avere tre bellissime cubiste, non proprio di primo pelo, ballare solo per noi.
Il palchetto dove ballavano? Semplice.
Un copri tombino in cemento armato alto circa 15 cm e di diametro di circa un metro.
Erano in tre si, ma la prima ballerina faceva il baffo a tutte! Le altre facevano solo da accompagnamento.
Sia perchè ballava scalza, sia perchè si lanciava in balli a dir poco inguardabili e diciamolo pure, di cattivo gusto. In ogni caso, complimenti per la tonicità.
Note tecniche del concerto: circa una decina di canzoni: molte delle quali erano citazioni di altre canzoni, altre hit di quei meravigliosi anni 70-80.
postato da: bocca alle ore 12:31 | link | commenti (5)
categorie: musica, questo è il mondo
mercoledì, 20 agosto 2008

Fuochi nella notte

Dopo giorni e giorni di mia latitanza torno a riempire di inchiostro virtuale questo blog.
Così vanno le cose, così devono andare..
C'è stata persino gente che voleva che scrivessi anche la più stupida banalità, ma voleva che scrivessi qualcosa.
Da parte mia pensavo di aver perso la magia, ho provato a scrivere in questi giorni di mia assenza ma tutte le mie immagini che avevo non si chiudevano e non volevo pubblicarle perchè mancava sempre un finale.
Ma a volte non è sempre nescessario un finale.
Ora scrivo ma non è che abbia grandi notizie da scrivere.
Inizio dicendo che per quest'estate di vacanze non ne ho visto nemmeno l'ombra ma nonostante tutto ho avuto modo di rilassarmi, di andare a zonzo per l'Appennino e rilassarmi, e di fare qualche fatica qua e la.
Fra le mete Serramazzoni e le Cascate del Lavachiello a Ligonchio per Ferragosto, dove ho pure beccato la grandine!
tra poco arrossa il cielo della sera sospeso tra azzurri spazi gelidi e
Lande desolate..
Partiamo dalle note di fatica: aver scartavetrato le travi in legno del tetto, nei giorni di maggior caldo afoso.
Io in compagnia di un thermos di acqua fresca, una radiolina tascabile, le infinite travi in legno e una pseudo-impalcatura formata da due piedistalli e una trave in legno.
La cosa bella era che nonostante tutto il caldo afoso ero costretto ad indossare la maglia a maniche lunghe per evitare che i filetti metallici della paglietta che usavo per grattare il legno si attaccassero al mio torso(lo) decisamente annegato nel sudore e non mi iniziassi a grattare come un animale in balia delle pulci.
Quietami i pensieri e le mani e in questa veglia pacificami il cuore
Fra le note buffe-degne di nota il mio primo cantiere in solitario in giro per Castelfranco.
Tra le disavventure problemi con l'allarme domestico, ma sopratutto con la gente!
Se una volta ho incontrato un signore disponibilissimo a fare due chiacchiere a darmi delucidazioni, c'è stata anche la volta in cui un giovane trentacinquenne viene li e mi impezza con modi piuttosto grezzi.
Gli spiego le cose come stanno, qual è il mio compito e al che si tranquillizza apparentemente. Dopo di che inizia con le domande impossibili:
Ovvero "scusa, ma sai quando sono aperti gli uffici del Comune di Castelfranco???"
Io sbianco.
Glielo avevo spiegato come stavano le cose, ero li per conto del comune che aveva commisionato uno studio della bassa reggiana. A questo punto come potevo sapere gli orari di apertura del comune di Castelfranco?????
Al che sapendo che a Rolo se ho problemi ci vado col comune ci vado di sabato mattina, gli ho risposto prontamente "ci vada il sabato mattina, vedrà che trova aperto!!!!"
Parlano piano al sole le ombre stanche di rumorose rabbie e infinite
Menzogne
Note psuedo-sportive. Ho ripreso in mano la bicletta per smaltire la bonza che addolcisce il mio torsolo.
Devo dire che la bici rilassa maggiormente la testa.
Seppure  brucio  maggiormente la tensione andando a correre, sono comunque limitate le possibilità dei percorsi che posso fare.
E quando la mente si abitua, si stanca anche più facilmente e per non farla addormentare è meglio abbandonare la routine.
Perchè in tutte le cose quando si perde la magia, le cose diventano più pesanti da fare.
E pedalando ho riscorperto una emilia ancora rurale.
Bella, davvero bella.
Così vanno le cose, così devono andare
Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è
Chi è stato è stato e chi è stato non è
Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è
E non tacciono i canti e si muove la danza
Danza, danza, danza, danza, danza, danza, danza, danza...