Oggi Marcolino ha fatto qualcosa che era parecchio che non assaporava: il pisolino pomeridiano.
Ma di quelli belli e rilassanti.
Non uno di quei micro-sonnellini in treno fra la sosta senza fermata a Soliera e quella di successiva di Carpi che appena ti addromenti hai la testa che cade a penzoloni in avanti ed inizia a ciondolare e ad ogni brusca oscillazione del treno.
Per non parlare delle belle figure che si fanno quando ci si sveglia all'improvviso!
Paragrafo dedicato ai veri esperti: la versione avanzata del sonnellino in treno prevede in aggiunta alla testa ballerina la bocca aperta e il filino di bava che fa capolino da un lato.
Io a tali livelli ci devo ancora arrivare, e sinceramente spero di non arrivarci mai, ma sono dettagli.
Tornando ad oggi non è stato neppure un sonnellino di quelli che durano per l'intera durata di una pubblicità su una qualsiasi rete Mediaset. Non sò se ve ne siete accorti ma mediaset ha ideato questo blocco leggero leggero di pubblicità: giusto quei 7-8 minuti di pubblicità organizzata in due manches.
La prima, ovvero fra la fine di un programma e l'inizio del prologo al nuovo programma.
Seconda: tra la fine del prologo e l'inizio vero e proprio del programma.
Insomma un arco di tempo più che sufficiente per fare un pisolino e poi iniziare a fare le proprie cose.
Ma Marcolino oggi ha fatto di meglio.
Non ha accesso la tv ne tanto meno era in treno.
Si è coricato nel suo letto lasciando al di fuori delle mura domestiche una giornata grigia e fredda e
E ci è rimasto per una oretta abbondante.
E si è svegliato senza l'affanno di dire "ohhh caspita ho dormito troppo! ora come faccio???" ma non solo, il cielo si era aperto e via le nuvole.
Si spera che rimanga il sereno cosi Marcolino domani va in bici, per smaltire tutto quello che ho accumulato in questi giorni di festa!
Il calendario parla chiaro, e non si può scappare.
E se non ci fosse il calendario, io e miei amici di sventura abbiamo il "mio" miglior nemico che inesorabilmente ci aggiorna via sms sul numero di ore che ci separano dalla dissertazione.
Sembra ieri. In realtà è passato quasi un anno.
Ho appena controllato la domanda risale al 4 aprile 2007.
E sembra che ne sia giunto alla fine di questo viaggio.
Manca solo quest'ultimo sforzo, e poi avrò in mano una finta laurea.
Non capita tutti i giorni.
Delle soddisfazioni personali in questi ultimi giorni ne ho assaporate un paio...
Ad esempio aver sminuito il mio "relatore" durante la simulazione di dissertazione. Per chi non è del settore, forse non capirà a fondo ma quello che vorrei che si capisse è il succo...comunque durante una delle prove di dissertazione inizio a descrivere una delle formazioni affioranti all'interno della mia area di studio
"...passando poi alla formazione delle Brecce Argillose della Val Tiepido Canossa (MVT) si può collocarla all'interno della successione Epiligure..."
il mio relatore "alt! no no le MVT non appartengono all' Epiligure"
al che io "no no prof, l'ho studiato e poi c'è scritto sia sulla mia tesi, sia sulla guida geologica on line che sulla versione cartacea!"
lui:"no no, ma comunque si fa presto a sciogliere i dubbi lo vado a chiedere a Bettelli!"
Al che esce e va bussare a questo terzo soggetto.
Entra.
E con fare disinvolto esordisce con " ho un dubbio, ma le MVT ricadono all'interno dell'Epiligure? no perchè sai avevo un dubbio e volevo accertarmene..."
Risposta secca e decisa "Beh ovviamente"...
La porta si socchiude resta dentro per giustificare vanamente il suo dubbio.
Io che nel frattempo ero poco distante dalla porta ascoltando la conversazione e che la gara si spostava a mio vantaggio all'uscita del prof l'ho aspettato a braccia conserte e, lo ammetto, un pò ingalluzzito per aver messo a segno un bel punticino.
La tristezza un pò sale se penso che tale affermazione è riportata per circa 3/4 della mia tesi, e mi fa molto pensare su come l'abbia letta attentamente e per di più se n'è accorto ascoltando la mia presentazione in ppt!...ma è un dettaglio proprio come il respiro.
Altro sospetto che mi fa ripensare a quanto sia stata letta attentamente la mia tesi è un dato leggermente discordante che avevo ricavato secondo me intorno ad ottobre. E quando se n'è accorto? Ovviamente lo stesso giorno della prova di dissertazione! anche in questo caso le stesse domande di prima mi sorgono spontanee!
E per fortuna che non avevo ancora fatto stampare la tesi.
Baah tanta tristezza!...in ogni caso ho risolto! Ho farloccato, pesantemente, i dati!
Ora sono più omogenei.
Unico dato un pò discorde è che delle argille si presentano con un indice di consistenza paragonabile a del cemento armato...ma in fondo fra del cemento armato e della argilla io personalmente non ho mai trovato molta differenza!
Comunque vada non mi interessano le battaglie, voglio vincere questa guerra!
Comunque vada sono felice di potermi laureare con dei miei amici (Ele, Emy, Laura, Linda...per evitare casini sono in ordine alfabetico) con i quali ho condiviso 4 anni di sventure! C'è anche il Borgia, ma è una new-entry di quest'anno.
Perchè in fondo geologia è una piacevole sventura!
L'unico nemico che resta da battere sono io, e la paura di che mi fotta da solo!
Comunque vada domani voglio che sia una giornata di festa!
Ora vado a letto e poi domani mattina di buon ora una bella corsetta per rilassarsi, caricarsi di rabbia e poi destinazione Modena, Largo Santa Eufemia.
Domani ci laureiamo!!!
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Cosa dire quando il risultato si porta a casa a meno di due minuti dalla fine?
Vuol dire che prima del fisico c'è la mente.
Che si posside ancora quella rabbia, giusta, per andare avanti.
Che seppure con qualche errore di troppo sulle spalle, si ha ancora la freddezza di tentare un azzardo.
E questo dà coraggio.
Per andare avanti, per spogliarsi dalle, e delle, proprie paure.
E non si gioca per il pareggio, piuttosto la sconfitta.
Che le gioie vere spesso nascono dai fallimenti. Dagli errori.
Dai quali si impara.
Per migliorarsi.
Sempre.
Italia - Scozia: 23-20 |
Che questo mio lavoro di tesi doveva essere una croce per me l'ho capito già da quel pezzo!
Per intenderci quasi un anno.
Che ci siano state persone che non mi hanno agevolato il lavoro l'ho provato sulla mia pelle.
Che allo stesso tempo ci siano state persone che mi hanno dato più di una mano, anche questo l'ho provato!
Oggi ne ho avuto conferma.
Le coincidenze han voluto che il martedi prossimo in concomitanza della mia ipotetica laurea, ci siano anche le lauree di Scienze Naturali e la mia prof-(cor?)relatrice di tesi-quasi mamma all'università, ne è la Presidentessa, per cui non può sottrarsi al presiedere la Commissione.
Dico ipotetica perchè secondo me da qua il 18 ne possono succedere di cose quindi il condizionale è d'obbligo.
Sta di fatto che a Scienze Naturali sono in due a laurearsi, noi geologi sei.
Ma quella gran donna della Maria Franca, mi ha fatto un reagalo dolce amaro.
Da secondo che dovevo essere mi ha fatto spostare per ultimo.
Dolce perchè in questo modo sia lei che il suo assistente possono presenziare alla mia dissertazione (che parolona) e anche durante la guerra per la stabilire i punti da attribuire alla mia tesi.
Aggiungendo "non ti volevo lasciare solo in balia degli altri due!"
Amara perchè sarà forse l'ennesima prova di nervi per me, visto che sarò l'ultimo ad esporre.
In ogni caso grazie Maria Franca.
Quante pagine vuote sono passate dall'ultimo post.
Un pò per mancanza di tempo, un pò perchè le idee non erano e non sono chiare.
Mi piacerebbe sciupare parole per parlare della decisione di non volersi più ricandidare da parte di Clemente Mastellino. Che dire ora che è solo ed è sicuro di non avere una poltrona dove pararsi il culo, decide di lasciare la politica perchè vittima mediatica.
Tristezza mista Gioia.
Vorrei parlare dello sciatore che si vedrà amputare la gamba dopo la disastrosa caduta di domenica. Gli sono vicino. Per uno sciatore rinunciare allo sci, è difficile.
Vorrei parlare di questi giorni di silenzi nei quali sono stati fatti dei passi.
Alcuni inspertati.
Altri non voluti ma trovati.
Altri inaspettati.
Sò "che è solo il tempo a rivelare la stagione"
Si è festeggiato, si è brindato.
Si è improvvisato.
Alla fine ho parlato, anzi scritto.
Come finire le parole?
La distanza.