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giovedì, 21 febbraio 2008

Parvenza ed Estremismo

Nelle ultime due sere mi sono regalato qualche ora di svago al cinema, per vedere due bei film.
Il primo "Sogni e Delitti" di Woody Allen, davvero carino.
Si tratta del primo film di Allen che vedo, e diciamo che ne sono rimasto piacevolmente colpito.
Riflessione sulla società contemporanea,sulla voglia di apparire, di mostrarsi per quelli che non si è.
E' qualcosa di allettante, una maschera con la quale si possono fare cose senza la quale non si avrebbe mai il coraggio di fare.
Ma poi si torna alla realtà cruda, che incombe fatale vestita di nero con la falce in mano.
(oh bello bello, ma prima della fine primo tempo, io un piccolo pisolino al cinema ce l'ho fatto)

L'altro film, visto ieri sera, è "Into the Wild", altra piacevole scoperta di Sean Penn come regista. Film tratto da una storia vera.
Che dire? Si esce dalla sala con lo stomaco scombussolato, come se una mano ti entra dentro e ti scombussola tutto. E' un pugno nello stomaco.
Poi lentamente si assorbe.
E' la storia di un ragazzo che di punto in bianco abbandona tutto. Siamo agli inizi degli anni '90. ( per cui vuol dire anche occhiali da vista da supernerz..di quelli che ora gli indie indossano per fare i fighi, ma questa è un'altra storia).
E il taglio che dà è netto, è un estremista dei sentimenti.
Senza cellulare, senza carta di credito, senza mai chiamare casa.
Un viaggio alla ricerca di una verità, che possa sentire sua, per capirsi.
E lo porterà a conoscere persone nuove.
E' la storia di un ragazzo alla ricerca di una identità propria all'interno della società.
Ma quando la comprenderà la sua identità è troppo tardi perchè quelle terre selvagge delle quali era follemente innamorato diventeranno una prigione, dalla quale non si può evadere.
(una pecca però ce l'ha il film..questo ragazzo viaggia per 2 anni in lungo e in largo per l'america e non solo, e si fa la barba solo una volta in tutto, dopo che gli era crescita come a me in una settimana. I capelli manco parlarne: neanche una spuntatina e sempre belli puliti e luccicanti)
postato da: bocca alle ore 15:28 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, 19 febbraio 2008

Simbiosi santa e blasfema

Ho perso il conto dei mesi.
Vecchi lividi si assorbono, altri si creano.
Dopo le battaglie verbali, quelle cartacee ora si devono affrontare nuove battaglie.
Il campo di battaglia questa volta è informatico.
"...io credo sia superstizione, ma il tuo destino mi usa
E rende ciò che amo quando lo raggiungo
Come qualsiasi altra cosa."
In fondo dopo un'attesa, c'è sempre un'altra attesa.
A parte qualche rara ora nel weekend, oramai eravamo un cosa sola, ti scrivevo, e poi di botto mi hai abbandonato, non ti apri più a me.
Mentre mi rubi l'energia, poi io ti rubo la tua
La testa sinceramente non sò dove andarla a sbattere, l'altra sera anzichè mettere l'olio piccante per condire la pasta, ho versato l'aceto!
Lascio immaginarne il sapore.
In ogni caso ne sono complice e si infila diritto nelle vene

tu non sei da salvare
sei da innalzare
da rimanere senza fiato
per non parlare
postato da: bocca alle ore 14:52 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni, post criptici, questo è il mondo
giovedì, 14 febbraio 2008

Quesione di placcaggi

non vedo più
non sento
quest'ansia di arrivare
sul tuo ventre caldo

Scrivo poco, è vero.
Ho delle immagini per la testa,forse troppe, ma lentamente stanno prendendo forma.
I miei post sono sempre nati cosi, immagini che si concretizzano.
Ma non sono ancora sicuro dei loro dettagli.

Dettagli a volte trascurabili, a volte fondamentali.
Particolari che possono fortificare o far crollare tutto.
Le parole a volte sono pesanti, come la tensione che si respira.
Involontariamente.
"Ovviamente ho fatto del male e ho ricevuto del male, però solo quando arrivi in fondo al male riesci a capire la bellezza del bene.
Oggi ho fatto questa scelta, magari in futuro tornerò ad essere un genio del male.
In fondo mi piacerebbe.
"

Non sono arrivato e stò abbassando la guardia. 
Ma vorrei poter usare "ogni pensiero proprio – anche il massimo del bene o il massimo del male – di poterlo usare verso gli altri con purezza, senza dietrologie, senza che ci sia una persona dietro ad ogni pensiero."
Le spalle sono allenate a sopportare gli sforzi, ma il corpo è staco.
Rispetto a "ieri" ho qualche certezza in più, sono nella metà campo avversario.
Ma anche in questo caso si va avanti solo passando indietro la palla.
E l'80simo minuto a volte è vicino a volte è lontanissimo.
postato da: bocca alle ore 22:52 | link | commenti
categorie: riflessioni, tesi, post criptici, sano-sport, questo è il mondo